Raffiche di fischi e di “buuuh” e solo qualche applauso per il premier Silvio Berlusconi dalla platea della Confesercenti alle parole del premier che ha definito «i giudici e pm politicizzati», «una metatastasi della nostra democrazia». Le parole che non sono da premier della Repubblica italiana hanno introdotto la ormai “consueta” invettiva di Berlusconi contro la magistratura. Prendendo la parola per quello che doveva essere un breve saluto all’assemblea della Confesercenti, Berlusconi non ha resistito alla tentazione di tenere un comizio. Si stava parlando delle difficoltà a governare con uno stato troppo burocratico. Berlusconi con il solito sorriso parte da questa osservazione per dire che «molti pm il presidente del Consiglio vorrebbero vederlo così» e mima il gesto delle mani legate. «Chi governa, conclude Berlusconi, «ha le mani legate da uno stato antico dove prevalgono i divieti». L’Italia è un paese «in libertà vigilata» con una democrazia vigilata tenuta sotto il tacco da giudici politicizzati». Come quando era imprenditore e «passavo i miei sabato mattina ad andare a trovare i miei dipendenti all’ospedale perché c’era tra di noi rispetto, simpatia, comprensione e amore», mentre ora «sono costretto, ogni sabato mattina – continua -, a preparare con i miei legali udienze in cui sono oggetto dell’attenzione dei pm o giudici politicizzati che sono la metastasi della democrazia».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76584