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«No assoluto alla chiusura dell’ospedale San Giacomo». Lo afferma il delegato del sindaco al centro storico, Dino Gasperini che oggi chiedera un incontro al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, «per verificare se la notizia della chiusura dell’ospedale San Giacomo sia confermata o meno e in caso di risposta affermativa alla ripresa dei lavori coinvolgerò l’intero consiglio comunale al fine di scongiurare questa follia che priverebbe dell’unico presidio sanitario un territorio che durante il giorno è vissuto da quasi un milione di persone».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280920

Prima le impronte digitali, poi l’idea delle foto segnaletiche, adesso si dice che portano le malattie e quindi vanno schedati anche con una apposita tessera sanitaria. Solo loro, naturalmente: i bambini rom. L’ultima proposta, quella dello screening obbligatorio con tanto di vidimazione sanitaria per andare a scuola, viene dalla Lega. In particolare dal capo delegazione della Lega Nord nella giunta regionale lombarda, Davide Boni, che per giustificare questa nuova discriminazione prende a giustificazione un caso di Tbc rilevato in una scuola d’infanzia milanese. Secondo Boni: «Il caso di Tbc accertato in una scuola d’infanzia milanese dimostra che, oltre ad identificare tutti coloro che vengono a vivere sul territorio italiano, occorre accertare anche le loro condizioni sanitarie». «Per questo – ha aggiunto l’esponente leghista – è importante che sia reso obbligatorio il passaporto sanitario, dove siano correttamente riportare le vaccinazioni effettuate. Un documento importante che tutti i bambini italiani e stranieri devono potere esibire. In questo modo non solo verrebbero garantiti il diritto alla salute e la protezione sanitaria di tutti i bambini, ma si eviterebbero anche contagi e il diffondersi di epidemie». Maroni non vuole retrocedere neanche di un passo, «neppure un millimetro» sulle schedature dei piccoli rom. E convoca i prefetti delle grandi aree urbane, ufficialmente per coordinare le ordinanze, di fatto per rintuzzare le possibili resistenze.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76714

Lupi grigi sono un movimento estremista nazionalista turco ritenuto responsabile dell’attentato a Giovanni Paolo Sembra infatti che vi facesse parte anche l’attentatore di quest’ultimo, il terrorista Ali Acgà. Il movimento, che in alcuni quartieri di Istambul gestisce moschee e organizzazioni commerciali, è rappresentato ufficialmente dal partito MHP (Partito d’azione nazionalista) che ha ottenuto un buon successo elettorale alle elezioni parlamentari del 1999. Da una costola del movimento è sorto il gruppo ultranazionalista Nizami Alem (‘l’ordine dell’universo’), attivo nel fornire aiuti agli indipendentisti ceceni e legato alle organizzazioni fondamentaliste libanesi. Hanno tra i loro fondamenti ideologici l’ideale del panturchismo, o turanismo, cioè l’unione di tutte le popolazioni turche in un’unica entità, la xenofobia per le minoranze etnico religiose turche e un generale atteggiamento militarista e parafascista.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76538