Vincenzo La Manna
Roma – Il governo non si fa
«impressionare» dagli attacchi
di «certa magistratura
» che intende «sovvertire
il voto popolare». E nonostante
«i pettegolezzi senza
fondamento», i sondaggi
«ci premiano» e «continua
a crescere la fiducia degli
italiani». Silvio Berlusconi
scandisce il concetto a voce
ferma. E una volta per tutte
intende chiarire. «Rinuncio» a qualsiasi vantaggio
di legge, alla «salva-premier» per capirci. Insomma,
non si fugge dai processi.
Anche perché, nonostante
il «patto scellerato» tra la
sinistra riformista e «l’ala
giacobina e giustizialista»
di chi «propugna il dominio
della magistratura sullo Stato» – scriverà in seguito – il
premier «si salva da solo»,
grazie alla sua credibilità.
Il presidente del Consiglio
va di nuovo all’attacco, convinto
com’è che va «assolutamente
fermata la deriva
giustizialista» che si sta propagando
nel Paese. E lo fa
in due fasi. Prima convoca i
giornalisti a palazzo Chigi
per difendere a spada tratta
il suo esecutivo. Poi mette
tutto nero su bianco in un
messaggio inviato ai giovani
di Forza Italia e della Pdl
riuniti a Napoli.
È un premier «condottiero
» quello che, in tarda mattinata,
irrompe in sala stampa,
al termine del Cdm, seguito
a ruota da ben sette
ministri, per illustrare le iniziative
portate avanti nei
primi due mesi di attività.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273988