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(…) osservando che la prossima volta scenderanno in piazza anche «pedofili e ladri d’auto». Silenzio quasi assordante lì per lì. Qualcuno si è reso conto. Nicolò Scialfa, vice presidente del consiglio comunale, in quota Rifondazione, ha decisamente accusato l’assessore che ha fatto quella che lui si augura «essere stata solo una battuta infelice» peraltro mai corretta né smentita. Scialfa non accetta l’equazione prostitute-pedofili, anche perché «le prime sono vittime, i secondi commettono i peggiori crimini». E non risparmia i toni duri: «Non è accettabile ascoltare simili parole da un uomo delle istituzioni. Non voglio dire frasi a effetto, parlare di crisi di giunta, ma siamo di fronte a una pessima figura cui va posto rimedio».Ne è convinto anche il senatore Enrico Musso, che più che chiedere dimissioni strumentali «invita l’assessore Scidone a trovare il modo per correggersi, ammettere la gaffe e scusarsi». Parla a ragion veduta, Musso. Proprio lui che in campagna elettorale aveva proposto una sorta di cittadella a luci rosse sul modello nordico, ed era stato ricoperto di strali e di accuse di maschilismo, insensibilità, becerume. Nulla di tutto ciò accade oggi. «Mi sembra uno dei classici casi in cui la sinistra, anche quando cerca di far bene, non riesce a tener a bada tutte le sue diverse anime – osserva Musso – In effetti il punto di partenza, l’esigenza di porre rimedio al degrado e agli eccessi, di dare ordine e decoro ad aree densamente popolate, non sarebbe sbagliato.

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Roma – «Nei suoi primi 100 giorni in carica, Silvio Berlusconi potrebbe aver fatto l’impossibile: mettere ordine in questa nazione apparentemente ingovernabile raggiungendo un livello mai toccato prima nella storia italiana moderna». Con queste parole Newsweek, settimanale statunitense di area liberal, ha commentato i primi provvedimenti del nuovo governo pubblicando un articolo intitolato «Miracolo in 100 giorni. Come Berlusconi ha messo ordine nella caotica Italia, e cosa accadrà adesso».

Concetti antitetici a quelli che il giornale del gruppo Washington Post aveva utilizzato quando il Cavaliere si candidò per la terza volta alla guida del Paese nel 2001. A quei tempi Newsweek si interrogava sui motivi per i quali gli italiani avrebbero dovuto concedere fiducia a «un uomo del genere». All’inizio del 2002, invece, Berlusconi fu rappresentato come un «bad, bad boy», un ragazzaccio troppo impertinente per i vecchi ciambellani dell’Ue che lo hanno sempre visto come una minaccia.

Il tempo, però, ha portato consiglio. Il successo berlusconiano, osserva ancora Newsweek, è dovuto al fatto che il presidente del Consiglio «sta mantenendo gli impegni, con un’abilità “pugno-di-ferro-in-un-guanto-di-velluto”». Berlusconi, ricorda il periodico, ha tenuto fede all’impegno elettorale di riunire il Consiglio dei ministri nel capoluogo partenopeo e ha nominato uno «zar della monnezza» (il sottosegretario Bertolaso; ndr) per risolvere il problema.

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La complessa gestazione a 4 (Comune, Provincia, Regione e ministero dell’Interno) del nuovo Patto per la sicurezza ha rappresentato l’anticipo fuori stagione dell’«autunno caldo» che attende Gianni Alemanno. Al rientro dalle ferie di agosto infatti per il sindaco molti nodi verranno al pettine. Nodi fondamentali, come la relazione sul buco di bilancio che il primo cittadino dovrà presentare nella sua veste di commissario governativo. O come la razionalizzazione delle 81 municipalizzate o la proposta di legge per il Distretto federale di Roma Capitale: una svolta attesa da decenni e che il Campidoglio preme – come dimostra la delega al vicesindaco e senatore Mauro Cutrufo – affinché venga inserita nella riforma per il federalismo fiscale di cui si comincerà a discutere in Parlamento dopo l’estate. Senza contare che se martedì si arrivasse alla firma del Patto per Roma sicura che sostituisce il fallimentare protocollo Amato-Veltroni del 2007, settembre sarà il momento per stilare un bilancio sulla reale efficacia delle nuove misure.E se la vittoria di aprile contro Francesco Rutelli è stata «un fulmine a ciel sereno» – come ha confessato ieri lo stesso Alemanno ad Alain Elkann -, terminato il rodaggio per l’amministrazione sarà proprio l’autunno il primo vero giro di boa. Il 30 settembre scadono i 3 mesi di commissariamento e il sindaco dovrà riferire in aula Giulio Cesare sulla situazione dei conti capitolini, presentando il piano di rientro dal maxi-debito di 10 miliardi di euro ereditato dalle giunte Rutelli-Veltroni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277469

(…) legislatura, ha messo nero su bianco una serie di opere «infrastrutturali strategiche per il prossimo quinquennio» che sono il futuro della Liguria.Per capirci, non siamo di fronte a carta straccia, a programmi elettorali, a promesse varie ed eventuali, ma a una sorta di manifesto programmatico definitivo e ufficiale – con tutti i bollini e le ceralacche al posto giusto – delle infrastrutture su cui il governo Berlusconi si impegna a lavorare. Un elenco definitivo che ha avuto il suo motore nel ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Che, come sempre, ha avuto un occhio di riguardo per la Liguria.Per il futuro della Liguria, soprattutto. E così, dal Cipe di ieri sono spuntate una raffica di opere pubbliche strategiche. A partire dal Terzo Valico, il treno ad Alta Velocità ed Alta Capacità che permetterà di collegare Genova a Milano e a Torino in un’ora, trasformando la Liguria in una periferia meravigliosa e sul mare delle metropoli lombarde e piemontesi. Una svolta decisiva sia per i liguri, sia per milanesi e torinesi, per cui può essere davvero la partita della vita.Per i non addetti alle questioni di casa nostra, ricordiamo che si tratta di un progetto ormai secolare, che sembrava aver avuto lo slancio decisivo dallo scorso governo Berlusconi e dalla giunta regionale di centrodestra, ma che è stato bloccato dal centrosinistra nazionale e regionale, nonostante sia un corollario indispensabile del corridoio comunitario che porta a Rotterdam.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273973

Questa gli mancava. Il 25 settembre Luciano Ligabue canterà all’Arena con l’Orchestra sinfonica di Verona. I concerti (non si sa ancora quanti saranno, l’annuncio è atteso a giorni) saranno una curiosa miscela di rock’n’roll e arrangiamenti sinfonici che sono un inedito nella carriera del Liga. Dopo le date negli stadi di questa estate (oggi la replica a San Siro, il 26 l’ultima al Velodromo di Palermo), Ligabue saluterà il suo pubblico per qualche tempo perché, come fanno sapere dal suo entourage, il nuovo disco non uscirà prima del 2010.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273888

Nonostante l’arrivo delle nuvole continua il caldo in Liguria. Il passaggio di una veloce onda depressionaria sull’arco alpino ha determinato da ieri l’aumento dell’instabilità con sporadici temporali che potranno abbattersi anche oggi. Il moto ondoso del mare sarà in aumento fino a sabato. Lo prevede il centro meteoidrologico di protezione civile della Regione Liguria. Un ulteriore aumento dell’instabilità è previsto per domenica per l’arrivo di un’altra perturbazione atlantica con locali rovesci e temporali.Per il resto l’anticilone delle Azzorre, che in estate rende stabile il clima nelle nostre regioni, quest’anno ha ritardato a posizionarsi sul Mediterraneo.Così si spiega il clima dei primi venti giorni di giugno durante i quali la temperatura è stata piuttosto bassa (la minima è scesa a 16 gradi il giorno 17), accompagnata da molte piogge e temporali certamente non tipici del mese: dal 22 invece, fino al 30, è subentrata una corrente calda africana che ha occupato un po’ tutta la penisola e che si è fatta anche sentire da noi con temperature decisamente ben sopra la norma. Ecco le massime di questi giorni: il giorno 22, 30 gradi; il 23, 28 gradi; il 24, 29 gradi; il 25, 30 gradi; il 26 e 27, 29 gradi; il 28, 32 gradi; il 29, 31 gradi e il giorno 30, 30 gradi. La temperatura media del mese è stata di 24,7 e se facciamo una statistica di giugno, iniziando dal nuovo secolo, abbiamo questi risultati: nell’anno 2000 23,1 gradi, nel 2001 21,5 gradi, nel 2002 23,6 gradi, nel 2003 26,2 gradi, nel 2004 23,2 gradi, nel 2005 24,1 gradi, nel 2006 23,1 gradi, nel 2007 22,6 gradi e nel 2008 24,7 gradi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273732

Roma – Gli italiani tirano sempre di più la cinghia e gli acquisti crollano. A maggio l’Indicatore dei Consumi di Confcommercio registra una riduzione del 2,7% delle qualità rispetto allo stesso mese
del 2007. È il sesto segno negativo negli ultimi sette mesi ed ha portato ad una flessione dell’1,9% nei primi cinque mesi dell’anno, contro un +1,1% dello stesso periodo del 2007. “Il dato -
spiega la Confcommercio – fa sfumare definitivamente l’ipotesi di
uscire entro breve da una crisi ormai strutturale, profonda e non
legata a fenomeni stagionali, rafforzando la previsione di una
crescita dell’economia italiana, nel 2008, prossima allo zero”.

Auto in garage Via l’auto,
sacrifici sul cibo e risparmi sui beni voluttuari come il biglietto per il
cinema o per la partita di calcio. Gli italiani tirano la cinghia e
riducono gli acquisti. Dall’inizio
dell’anno, così, la contrazione arriva all’1,9% rispetto al
gennaio-maggio del 2007.
Le tabelle registrano le difficoltà che tutte le famiglie conoscono
bene. Il settore più sacrificato è quello della mobilità: misura gli
acquisti di auto, moto, benzina e biglietti aerei e a maggio sprofonda
del 13,5% (-8,1% dall’inizio dell’anno). Gli italiani rinunciano
all’acquisto di auto (il calo è di oltre il 20%) di moto (-13%) ma
segnano un calo anche i carburanti (-1%). Come dire, l’auto rimane
in garage.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273745