Archiviazioni mensili: Agosto 2009

Il numero uno di Edf aveva chiesto la settimana scorsa un aumento del 20% delle tariffe elettriche, provocando una tempesta all’interno del governo Lo stato francese non intende finanziare gli investimenti esteri “sbagliati” del colosso elettrico Edf.

Lo fa sapere Henri Guaino, il principale consigliere economico del presidente, Nicolas Sarkozy, replicando così alla richiesta del numero uno di Edf, Pierre Gadonneix, il quale aveva chiesto la settimana scorsa un aumento del 20% delle tariffe elettriche, provocando una tempesta all’interno del governo.

Fonte:
http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200907131058047822&chkAgenzie=DIRELEASE

Il Pil per abitante è pari a 17.971 euro, il 59% del Centro-Nord (30.681 euro), con una riduzione del divario di oltre 2 punti percentuali dal 2000 che però è dovuta solo alla riduzione relativa della popolazione.

‘I rapporti della SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno offrono, ogni anno, un quadro accurato di informazioni e valutazioni che fornisce la base per una analisi critica degli andamenti recenti, aperta ad una riflessione sulle prospettive dell’economia meridionale nei suoi rapporti con l’economia nazionale ed internazionale’, scrive il capo dello Stato, ‘Nell’attuale situazione di crisi economica e finanziaria, che spinge a dare priorità agli interventi che possono mitigarne gli effetti sulle famiglie e sulle imprese, il lavoro della SVIMEZ ci aiuta anche a comprendere la necessità di una analisi non limitata all’immediato’.

‘La crisi economica rafforza il convincimento che una prospettiva di stabile ripresa del processo di sviluppo debba essere fondata sul superamento degli squilibri territoriali, necessario per utilizzare pienamente tutte le potenzialità del nostro Paese.

Il fatto che le politiche di riequilibrio territoriale messe in atto in passato abbiano conseguito risultati insufficienti rende certamente indispensabile un forte impegno di efficienza e di innovazione da parte delle istituzioni meridionali; ma questo impegno non sarebbe sufficiente senza il supporto di una strategia di politica economica nazionale mirata al superamento dei divari in termini di dotazione di infrastrutture, di investimento in capitale umano, di rendimento delle amministrazioni pubbliche e di qualità dei servizi pubblici’, prosegue Napolitano, ‘In un contesto nel quale la crisi economica rende più difficile il bilanciamento tra i diversi obbiettivi, cresce l’incertezza sulle risorse disponibili, e insieme con essa, l’incertezza del quadro di riferimento delle politiche per il Mezzogiorno.

Fonte:
http://www.giornaledicalabria.it/index.php?section=news&idNotizia=3602&idarea=1