Massì diciamolo: questa volta al Festival le canzoni dei debuttanti sono più belle di quelle di artisti che hanno un nome grosso così. Prendete Arisa o Malika Ayane, due rivelazioni benedette in tempo reale dalla critica. O ecco Karima, un peperino che di cognome fa Ammar, ha 24 anni e provate a chiederle che cosa ha sempre voluto fare: «La cantante, accidenti». Nel 2006 è stata, lei che è una solitaria fuori da ogni competizione, una stella di Amici ma mica è legata a un cliché di musica commerciale come fa comodo pensare. Quest’estate, per esempio, era tutta entusiasta nei camerini (bellissimi) del Summer Festival di Lucca prima del concerto di Leonard Cohen, mica uno che canta roba commerciale alla Beyoncé. E allora che ci fa qui, cara Karima? «Mi sto divertendo ed è quello che ho sempre sognato».
Ma come, lei ha debuttato ad «Amici» di Maria De Filippi.
«No, in realtà io ho debuttato a 12 anni nel 1997 a Bravo bravissimo la trasmissione di Mike Bongiorno in cui cantavo Don’t cry for me Argentina».
Però è stato negli studi di Canale 5 a Cinecittà che ha avuto la sua consacrazione.
«Pensavo che quell’esperienza mi avrebbe aiutato ad affrontare il Festival».
E invece?
«Invece c’è una differenza assoluta, questo palco è mozzafiato e l’emozione è assolutamente più difficile da affrontare.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330485