Archiviazioni mensili: Novembre 2008

I 470 lavoratori della Dayco, multinazionale americana che produce componenti per le auto, hanno bloccato venerdì mattina l’autostrada Torino-Milano in entrambe le direzioni, per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Chivasso. Il blocco, nei pressi del casello di Chivasso, è durato circa un’ora. I lavoratori hanno poi raggiunto il Comune di Chivasso dove è in programma un incontro con le autorità locali. Da giovedì i lavoratori hanno bloccato le linee di produzione scioperando contro la decisione dell’azienda. Sono stati inoltre organizzati presidi davanti ai cancelli dello stabilimento dove i lavoratori sono in assemblea permanente. La multinazionale americana ha altri due stabilimenti nel torinese: Airasca e Ivrea.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80488

Un grande show con ballerini, attori e cantanti. Una trentina di persone in scena. E, a coronar l’opera, persino le due belle figliole del gran mattatore di turno. L’incantevole Susanna che si sta facendo le ossa come scenografa e costumista, in coppia con la sorella Carlotta, attratta dal canto fin dalla più tenera età. Questo, in sintesi, il biglietto da visita di Di nuovo, buonasera, lo show che Gigi Proietti, il nostro mitico uomo-orchestra, presenta sul palco dello Smeraldo fino al 9 novembre. E che il protagonista ha infarcito come e più del solito di quelle invenzioni e di quegli assolo di cui solo lui detiene il primato.La sua, caro Gigi, è da anni la carriera eternamente in ascesa di un protagonista dell’one man show. Che la colloca al primo posto in Italia. Lei è il solo che sa ballare, cantare, recitare…«Sono lusingato della sua opinione, ma questo non corrisponde alla verità. Ha mai visto Christian De Sica? È talmente bravo che fa persino rabbia. E che mi dice di Lella Costa che riesce a divertire squadernando davanti al pubblico addirittura l’ Amleto?».Vedo che è molto generoso coi suoi colleghi.«Il teatro è un rito collettivo, guai a dimenticarsene. Come il repertorio. Io, che da sempre mi rifaccio al passato, quello di Petrolini che adoro ma a volte mi spingo indietro risalendo a Molière, ho una gran ammirazione per il talento altrui. Senza il confronto non c’è dinamica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303025

Più umani, più coccoloni, i robot diventano alleati nella guarigione e prendono il posto di animali domestici e peluche: Huggable, Leonardo e Nexi sono gli ultimi nati del Mit di Boston: affiancheranno infermieri per la ripresa del paziente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302796

Questa sera, Santa Cecilia, per la ripresa dell’attività concertistica, propone uno dei brani più suggestivi della produzione cameristica del Novecento, il «Quatuor pour la fin du temps» (Quartetto per la fine del tempo) di Olivier Messiaen, a cento anni dalla nascita (1908). Cosa abbia da spartire un «quartetto» di musica purissima, dalla scrittura assai raffinata, con «la fine del tempo» del titolo, ispirato alla grandiosa visione dall’Apocalisse giovannea, lo spiega l’autore medesimo, la cui produzione – caso unico nel Novecento – sgorga sincera dalla sua fede religiosa. Messiaen si riferisce all’Apocalisse che recita: «vidi un angelo possente discendere dal cielo, avvolto nella nebbia, attorno alla testa aveva un arcobaleno. Il suo volto era come il sole, i suoi piedi come pilastri di fuoco. Pose il piede destro sul mare, il sinistro sulla terra e, in piedi fra mare e terra, alzò la mano verso il cielo e giurò per Colui che vive nei secoli dei secoli, dicendo: Il tempo non esisterà più, ma il giorno della tromba del settimo anno, il mistero di Dio sarà consumato». Sul riferimento alla «fine del tempo», come fonte di ispirazione, Messiaen scrive: «nei momenti di totale abiezione tornano le idee forti che danno senso alla vita: il testo di Giovanni riassume ed esprime tutto ciò che io spero, ciò che ho amato e che continuo ad amare». E nelle didascalie, seminate a mò di epigrafi, prima di ciascuno degli otto movimenti, dai titoli davvero singolari (Liturgia di cristallo – Vocalizzo per l’Angelo che annuncia la fine dei tempi – Abisso degli uccelli – Intermezzo – Lode all’eternità di Gesù – Danza furiosa per le sette trombe – Vortice di arcobaleni per l’Angelo che annuncia la fine del tempo – Lode all’immortalità di Gesù) specificano il pensiero dell’autore.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302910