Archiviazioni mensili: Giugno 2008

Prima le impronte digitali, poi l’idea delle foto segnaletiche, adesso si dice che portano le malattie e quindi vanno schedati anche con una apposita tessera sanitaria. Solo loro, naturalmente: i bambini rom. L’ultima proposta, quella dello screening obbligatorio con tanto di vidimazione sanitaria per andare a scuola, viene dalla Lega. In particolare dal capo delegazione della Lega Nord nella giunta regionale lombarda, Davide Boni, che per giustificare questa nuova discriminazione prende a giustificazione un caso di Tbc rilevato in una scuola d’infanzia milanese. Secondo Boni: «Il caso di Tbc accertato in una scuola d’infanzia milanese dimostra che, oltre ad identificare tutti coloro che vengono a vivere sul territorio italiano, occorre accertare anche le loro condizioni sanitarie». «Per questo – ha aggiunto l’esponente leghista – è importante che sia reso obbligatorio il passaporto sanitario, dove siano correttamente riportare le vaccinazioni effettuate. Un documento importante che tutti i bambini italiani e stranieri devono potere esibire. In questo modo non solo verrebbero garantiti il diritto alla salute e la protezione sanitaria di tutti i bambini, ma si eviterebbero anche contagi e il diffondersi di epidemie». Maroni non vuole retrocedere neanche di un passo, «neppure un millimetro» sulle schedature dei piccoli rom. E convoca i prefetti delle grandi aree urbane, ufficialmente per coordinare le ordinanze, di fatto per rintuzzare le possibili resistenze.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76714

Lupi grigi sono un movimento estremista nazionalista turco ritenuto responsabile dell’attentato a Giovanni Paolo Sembra infatti che vi facesse parte anche l’attentatore di quest’ultimo, il terrorista Ali Acgà. Il movimento, che in alcuni quartieri di Istambul gestisce moschee e organizzazioni commerciali, è rappresentato ufficialmente dal partito MHP (Partito d’azione nazionalista) che ha ottenuto un buon successo elettorale alle elezioni parlamentari del 1999. Da una costola del movimento è sorto il gruppo ultranazionalista Nizami Alem (‘l’ordine dell’universo’), attivo nel fornire aiuti agli indipendentisti ceceni e legato alle organizzazioni fondamentaliste libanesi. Hanno tra i loro fondamenti ideologici l’ideale del panturchismo, o turanismo, cioè l’unione di tutte le popolazioni turche in un’unica entità, la xenofobia per le minoranze etnico religiose turche e un generale atteggiamento militarista e parafascista.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76538

Il territorio meridionale d’Israele è stato attaccato nella notte di lunedì a colpi di mortaio partiti dalla Striscia di Gaza, prima violazione di rilievo accertata del cessate-il-fuoco di sei mesi tra lo Stato ebraico e Hamas, entrato in vigore giovedì scorso grazie alla mediazione dell’Egitto. Lo ha reso noto una portavoce dell’Esercito israeliano, secondo cui l’attacco è stato sferrato dal settore centrale dell’enclave; un proietto è piombato al suolo nei pressi della località di Nahal Oz, ma «senza perovocare vittime ne’ danni materiali», ha precisato la portavoce, aggiungendo: «Israele non ha risposto al fuoco, e non ha violato la tregua». Quest’ultima impone la fine delle ostilità non solo all’interno della Striscia, ma anche tutto intorno ai confini. Non si estende tuttavia alla Cisgiordania, e formalmente vincola soltanto Hamas, sebbene si siano impegnati ad aderirvi altri gruppi radicali palestinesi che però, Jihad Islamica in testa, si sono riservati il diritto di reagire con le armi in caso di nuovi raid d’Israele nelle aree cisgiordane.L’assalto di mortaio potrebbe dunque essere una rappresaglia per l’uccisione di due palestinesi a Nablus, compiuta all’alba da truppe israeliane che hanno efefttuato un’incursione nella città autonoma insieme a unità dello Shin Bet, il controspionaggio. Uno dei morti era Tarek Jumea Abu Ali, 24 anni, un capo locale della Jihad, ricercato per la pianificazione di numerosi attentati, e accusato di prepararne ulteriori; l’altro sarebbe stato invece un semplice studente, il 21enne Iyad Khanfar.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76559

Era sabato e avevano fretta. Sono morti, la colpa è la loro. Morirono in quattro, due anni, fa alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. E ora, l’azienda chiede ai familiari delle vittime di risarcire i danni: a uccidere, sostengono, non fu la mancata sicurezza della ditta, ma un errore dei lavoratori.I titolari della Umbria Olii, da subito indagati per l’omicidio, vogliono 35 milioni di euro. La richiesta è stata formalmente avanzata presso la Procura di Spoleto ed è firmata direttamente da Giorgio Del Papa, amministratore delegato della società. Dopo l’incidente, Del Papa era stato accusato di «disastro colposo con l’aggravante della “colpa con previsione dell’evento”, violazione delle norme sulla sicurezza (tra cui l’omissione dolosa dei mezzi di prevenzione) e omicidio colposo plurimo». In sostanza, l’accusa sostiene che i vertici dell’azienda sapevano che nei silos c’era del gas che avrebbe potuto esplodere da un momento all’altro. Per questo, sostiene Del Papa, la colpa dell’incidente non è dell’azienda che sapeva del gas e non ha avvertito nessuno, ma degli operai che l’hanno fatto esplodere usando la fiamma ossidrica: «La causa dell’esplosione e quindi dell’evento mortale e di tutti gli altri danni che ne sono derivati – si legge nella richiesta di risarcimento danni – ad altro non possa essere ascritta se non, da un lato, al fatto che l’impresa appaltatrice e i suoi dipendenti non hanno rispettato le modalità esecutive preventivamente concordate e, dall’altro, al fatto che l’impresa appaltatrice e i suoi dipendenti, nonostante non fosse stato concordato, per risparmiare tempo ed entità di lavoro, hanno fatto ricorso all’uso della saldatrice».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76724

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Corso Lingua dei Segni

30 giugno 2008Â
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 Corso Lingua dei SegniEnte Nazionale Sordi di FirenzeFirenzecorsolisSono aperte le iscrizioni al 1 ° livello del Corso di Lingua dei Segni Italiana (Lis) presso l´E.N.S. in via A. Manzoni, n°13 – Firenze.

L´ufficio è aperto ogni martedì e giovedì con orario 17,00-20,00 fino al 10 luglio 2008 e dal 2 settembre 2008 fino al 30 settembre 2008

Per informazioni:
tel/fax 055/244441
e-mail corsolis@ens.firenze.it
tel. 055/2343654 (segreteria ens)

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76639

Raffiche di fischi e di “buuuh” e solo qualche applauso per il premier Silvio Berlusconi dalla platea della Confesercenti alle parole del premier che ha definito «i giudici e pm politicizzati», «una metatastasi della nostra democrazia». Le parole che non sono da premier della Repubblica italiana hanno introdotto la ormai “consueta” invettiva di Berlusconi contro la magistratura. Prendendo la parola per quello che doveva essere un breve saluto all’assemblea della Confesercenti, Berlusconi non ha resistito alla tentazione di tenere un comizio. Si stava parlando delle difficoltà a governare con uno stato troppo burocratico. Berlusconi con il solito sorriso parte da questa osservazione per dire che «molti pm il presidente del Consiglio vorrebbero vederlo così» e mima il gesto delle mani legate. «Chi governa, conclude Berlusconi, «ha le mani legate da uno stato antico dove prevalgono i divieti». L’Italia è un paese «in libertà vigilata» con una democrazia vigilata tenuta sotto il tacco da giudici politicizzati». Come quando era imprenditore e «passavo i miei sabato mattina ad andare a trovare i miei dipendenti all’ospedale perché c’era tra di noi rispetto, simpatia, comprensione e amore», mentre ora «sono costretto, ogni sabato mattina – continua -, a preparare con i miei legali udienze in cui sono oggetto dell’attenzione dei pm o giudici politicizzati che sono la metastasi della democrazia».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76584

Israele ha riaperto domenica i valichi di frontiera con Gaza, quattro giorni dopo averli serrati come reazione al lancio di razzi al-Qassam contro il suo territorio, ennesima violazione del cessate-il-fuoco con le milizie di Hamas nella Striscia di Gaza. Dalle otto del mattino ora locale, i valichi di frontiera di Karni e Sufa, così come quelli per il transito di combustibile di Nahal Oz e per le persone ad Erez, sono ritornati in attività, anche se ancora con parziali restrizioni. Entrano così in giornata a Gaza un’ottantina di camion carichi soprattutto di aiuti umanitari, il che dovrebbe alleviare il ferreo blocco imposto da Israele alla Striscia da quando, un anno fa, Hamas ne ha preso il controllo. La decisione di riaprire i valichi è stata presa nella notte dopo consultazioni telefoniche tra il ministro della difesa, Ehud Barack, il suo numero due, Matan Vilnai, e i servizi di intelligence militare e civile interno, lo Shin Bet, scrive il quotidiano israleiano Haaretz. Nel quadro della tregua, Israele aveva alleviato l’accerchiamento circa una settimana fa riaprendo i valichi rimasti per mesi inattivi. Tuttavia, prima la Jihad islamica -in risposta all’uccisione di uno dei suoi leader in Cisgiordania- e poi le Brigate dei Martiri di al-Aqsa avevano violato la tregua lanciando razzi al-Qassam e colpi di mortaio verso le località limitrofe di Israele, senza comunque causare vittime né danni. Israele allora aveva di nuovo chiuso i valichi con Gaza, riaperti in virtù dell’accordo raggiunto con la mediazione egiziana lo scorso 19 giugno.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76712

Dunque Emma Bonino, che non è arrivata alla politica dal
concorso di miss Gambe né dall´onorata carriera di valletta, ha un innamorato.
E questo innamorato non è Marco Panella (ma va?). E inoltre la Bonino, non per
offendere, ha pure 60 anni, eppure… La notizia piccante era su tutti i
quotidiani più autorevoli che, come capita sempre più spesso, l´avevano pescata
dal rotocalco Diva e Donna (il secondo più gettonato è Chi Diva e donna a concedere
un´intervista sul tema della fame nel mondo in occasione della conferenza
mondiale della Fao, la competente Emma avrebbe deciso di inserire un po´ di
gossip sentimentale per dimostrare la fatuità del giornalismo italiano. Una
cosa tipo: scommettete che se rivelo cifre terribili sulla quantità di bambini
morti per fame, critico e propongo e analizzo, non una parola sarà ripresa, se
invece faccio un accenno alla mia vita privata, sui cui non ho mai intrattenuto
né l´Italia né l´Europa e meno ancora il Terzo Mondo, tutti daranno spazio a
quello e soltanto a quello? Naturalmente ha avuto ragione, dimostrando tre
piccole verità, ormai ovvie, ma non per questo meno gravi. Primo: i giornali
’seri’ imitano quelli popolari in una corsa al ribasso che caratterizza il
cosiddetto ‘libero mercato’ in modo uniforme (per qualche copia in più, per
qualche spettatore in più, per qualche indice di gradimento in più peggiora
tutto, dalla televisione alla letteratura, dalla stampa allo spettacolo).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76606

Il segretario del Pd Walter Veltroni non ha voluto commentare la richiesta di cambio della leadership del partito avanzata da Arturo Parisi, limitandosi a dire «non mi sorprende». Veltroni, che ha partecipato a Reggio Emilia all’inaugurazione della nuova sede del Pd, ha poi difeso l’operato del suo partito. «Credo che in 5-6 mesi di lavoro, vista la condizione molto difficile dalla quale ci siamo trovati a partire, abbiamo fatto moltissimo. Il gruppo dirigente del Pd dovrebbe rendersi conto che oggi c’è una grande forza come non c’è mai stata e che è uguale se non superiore alle altre forze europee». «Nei prossimi mesi – ha aggiunto Veltroni – creeremo le condizioni perché quando si tornerà a votare, e non so quando visto il modo in cui il Governo si comporta, credo che potremmo avere i risultati che aspettiamo».

«Noi non ci faremo prendere dalla sindrome della spallata – ha assicurato il segretario del Pd -, la nostra strategia è di maggiore respiro». «La nostra gara non sono i 100 metri – ha detto – la nostra strategia la faremo vivere nei prossimi anni. Non parleremo di spallata come ha fatto il centrodestra, spallata che a loro non è riuscita e che poi non ci hanno dato loro».

L’ipotesi di un cambio della linea politica e del leader del Pd «è stata respinta dalla maggioranza del partito», assicura Ermete Realacci, ministro dell’Ambiente del governo ombra del Pd.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76518

Dunque Emma Bonino, che non è arrivata alla politica dal
concorso di miss Gambe né dall´onorata carriera di valletta, ha un innamorato.
E questo innamorato non è Marco Panella (ma va?). E inoltre la Bonino, non per
offendere, ha pure 60 anni, eppure… La notizia piccante era su tutti i
quotidiani più autorevoli che, come capita sempre più spesso, l´avevano pescata
dal rotocalco Diva e Donna (il secondo più gettonato è Chi Diva e donna a concedere
un´intervista sul tema della fame nel mondo in occasione della conferenza
mondiale della Fao, la competente Emma avrebbe deciso di inserire un po´ di
gossip sentimentale per dimostrare la fatuità del giornalismo italiano. Una
cosa tipo: scommettete che se rivelo cifre terribili sulla quantità di bambini
morti per fame, critico e propongo e analizzo, non una parola sarà ripresa, se
invece faccio un accenno alla mia vita privata, sui cui non ho mai intrattenuto
né l´Italia né l´Europa e meno ancora il Terzo Mondo, tutti daranno spazio a
quello e soltanto a quello? Naturalmente ha avuto ragione, dimostrando tre
piccole verità, ormai ovvie, ma non per questo meno gravi. Primo: i giornali
’seri’ imitano quelli popolari in una corsa al ribasso che caratterizza il
cosiddetto ‘libero mercato’ in modo uniforme (per qualche copia in più, per
qualche spettatore in più, per qualche indice di gradimento in più peggiora
tutto, dalla televisione alla letteratura, dalla stampa allo spettacolo).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76606