E’ ormai tempo di progettare il futuro e di pensare alla guida tecnica per il prossimo campionato di serie B.Il contratto a De Canio scade, ma potrebbe essere rinnovato, oppure si potrebbe optare per una soluzione nuova.

Credo che la stragrande maggioranza dei tifosi condanni ogni tipo di discriminazione razziale perchè frutto di ignoranza e incapacità di relazionarsi con gli altri.

Attenzione però che le sanzioni ottengano il risultato sperato: bene secretare le partite a chi si è macchiato di questi atti, ma altre drastiche iniziative di cui si parla (sospensione delle partite, sconfitta a tavolino) non farebbero altro che incoraggiare iniziative fuorvianti.

Penso che chi voglia danneggiare deliberatamente una squadra o una società, possa facilmente farlo infiltrandosi fra i tifosi e andando ad insultare il primo avversario di colore che si trova di fronte.

Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/blog/blog.php?IDBlog=20&IDPost=136

L’edizione di quest’anno si svolge dal 5 al 14 dicembre, ma la stampa nazionale ed internazionale ha già avuto modo, il 2 dicembre, di assaggiarne un’avamprima.

Zodiaco, che vendette il salone a Cazzola nel 1981, un po’ stanco di far la parte del ‘Cavaliere Inesistente’, è apparso a sorpresa durante la conferenza stampa ribadendo in maniera educata le sue ragioni e chiedendo il perché di tanta algida indifferenza nei suoi confronti.

E’ vero che l’ex organizzatore del Motor Show (che tra i suoi meriti ha anche l’avere portato in Italia il fenomeno Dune Buggy e l’aver costruito una comoda Dune Buggy a due ruote, la Motozodiaco, svariati anni prima di un analogo modello Honda, l’Act 90) parlava di argomenti fuori tema, ma il giornalismo è fatto anche di ricerca della notizia e di cose curiose che devono, in primis, interessare il lettore.

In questi giorni è impegnato in un breve tour di promozione del suo libro ‘Sotto il segno dello Zodiaco’ (Gingko Edizioni) del quale parliamo più diffusamente in altra parte del sito.

Fonte:
http://www.duemotori.com/news/eventi-raduni/31976_Motor_Show_avamprima_con_sorpresa_Ricompare_il_fondatore_della_rassegna_bolognese_.php

Lo scorso ottobre, circa metà dei pinguini sono stati ritrovati morti sulle spiagge brasiliane, e gli altri affamati e non in buone condizioni di salute, segnala Valeria Ruoppolo, veterinaria dell’International Federation for Animal Welfare (IFAW), di San Paolo, che ha curato le operazioni di salvataggio di gran parte dei pinguini.

‘Dei pinguini trovati vivi, circa il 50 per cento è sopravvissuto’, ha detto Ruoppolo a Tierramérica.I pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus) vivono in climi relativamente caldi rispetto alle altre specie di pinguini; si riproducono e fanno il nido in primavera e in estate nell’emisfero sud, da ottobre a febbraio, in Cile meridionale e Argentina, in climi temperati e asciutti.

La popolazione di pinguini di Magellano è molto fragile, visto che il loro numero è diminuito di circa il 20 per cento e oggi sopravvive circa un milione di coppie nidificanti, secondo la Wildlife Conservation Society.

Non è solo la temperatura che cambia’, ha spiegato a Tierramérica.Recentemente, gli scienziati del WWF hanno avvertito che un aumento della temperatura terrestre di altri 2 gradi Celsius – che dovrebbe avvenire entro 50 anni, nonostante la possibile riduzione delle emissioni di gas serra – metterà in grave pericolo i pinguini imperatore (Aptenodytes forsteri) e i pinguini di Adelia (Pygoscelis adeliae), oltre ad altre specie antartiche.

Fonte:
http://ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1363

Massì diciamolo: questa volta al Festival le canzoni dei debuttanti sono più belle di quelle di artisti che hanno un nome grosso così. Prendete Arisa o Malika Ayane, due rivelazioni benedette in tempo reale dalla critica. O ecco Karima, un peperino che di cognome fa Ammar, ha 24 anni e provate a chiederle che cosa ha sempre voluto fare: «La cantante, accidenti». Nel 2006 è stata, lei che è una solitaria fuori da ogni competizione, una stella di Amici ma mica è legata a un cliché di musica commerciale come fa comodo pensare. Quest’estate, per esempio, era tutta entusiasta nei camerini (bellissimi) del Summer Festival di Lucca prima del concerto di Leonard Cohen, mica uno che canta roba commerciale alla Beyoncé. E allora che ci fa qui, cara Karima? «Mi sto divertendo ed è quello che ho sempre sognato».
Ma come, lei ha debuttato ad «Amici» di Maria De Filippi.
«No, in realtà io ho debuttato a 12 anni nel 1997 a Bravo bravissimo la trasmissione di Mike Bongiorno in cui cantavo Don’t cry for me Argentina».
Però è stato negli studi di Canale 5 a Cinecittà che ha avuto la sua consacrazione.
«Pensavo che quell’esperienza mi avrebbe aiutato ad affrontare il Festival».
E invece?
«Invece c’è una differenza assoluta, questo palco è mozzafiato e l’emozione è assolutamente più difficile da affrontare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330485

I 470 lavoratori della Dayco, multinazionale americana che produce componenti per le auto, hanno bloccato venerdì mattina l’autostrada Torino-Milano in entrambe le direzioni, per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Chivasso. Il blocco, nei pressi del casello di Chivasso, è durato circa un’ora. I lavoratori hanno poi raggiunto il Comune di Chivasso dove è in programma un incontro con le autorità locali. Da giovedì i lavoratori hanno bloccato le linee di produzione scioperando contro la decisione dell’azienda. Sono stati inoltre organizzati presidi davanti ai cancelli dello stabilimento dove i lavoratori sono in assemblea permanente. La multinazionale americana ha altri due stabilimenti nel torinese: Airasca e Ivrea.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80488

Un grande show con ballerini, attori e cantanti. Una trentina di persone in scena. E, a coronar l’opera, persino le due belle figliole del gran mattatore di turno. L’incantevole Susanna che si sta facendo le ossa come scenografa e costumista, in coppia con la sorella Carlotta, attratta dal canto fin dalla più tenera età. Questo, in sintesi, il biglietto da visita di Di nuovo, buonasera, lo show che Gigi Proietti, il nostro mitico uomo-orchestra, presenta sul palco dello Smeraldo fino al 9 novembre. E che il protagonista ha infarcito come e più del solito di quelle invenzioni e di quegli assolo di cui solo lui detiene il primato.La sua, caro Gigi, è da anni la carriera eternamente in ascesa di un protagonista dell’one man show. Che la colloca al primo posto in Italia. Lei è il solo che sa ballare, cantare, recitare…«Sono lusingato della sua opinione, ma questo non corrisponde alla verità. Ha mai visto Christian De Sica? È talmente bravo che fa persino rabbia. E che mi dice di Lella Costa che riesce a divertire squadernando davanti al pubblico addirittura l’ Amleto?».Vedo che è molto generoso coi suoi colleghi.«Il teatro è un rito collettivo, guai a dimenticarsene. Come il repertorio. Io, che da sempre mi rifaccio al passato, quello di Petrolini che adoro ma a volte mi spingo indietro risalendo a Molière, ho una gran ammirazione per il talento altrui. Senza il confronto non c’è dinamica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303025

Più umani, più coccoloni, i robot diventano alleati nella guarigione e prendono il posto di animali domestici e peluche: Huggable, Leonardo e Nexi sono gli ultimi nati del Mit di Boston: affiancheranno infermieri per la ripresa del paziente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302796

Questa sera, Santa Cecilia, per la ripresa dell’attività concertistica, propone uno dei brani più suggestivi della produzione cameristica del Novecento, il «Quatuor pour la fin du temps» (Quartetto per la fine del tempo) di Olivier Messiaen, a cento anni dalla nascita (1908). Cosa abbia da spartire un «quartetto» di musica purissima, dalla scrittura assai raffinata, con «la fine del tempo» del titolo, ispirato alla grandiosa visione dall’Apocalisse giovannea, lo spiega l’autore medesimo, la cui produzione – caso unico nel Novecento – sgorga sincera dalla sua fede religiosa. Messiaen si riferisce all’Apocalisse che recita: «vidi un angelo possente discendere dal cielo, avvolto nella nebbia, attorno alla testa aveva un arcobaleno. Il suo volto era come il sole, i suoi piedi come pilastri di fuoco. Pose il piede destro sul mare, il sinistro sulla terra e, in piedi fra mare e terra, alzò la mano verso il cielo e giurò per Colui che vive nei secoli dei secoli, dicendo: Il tempo non esisterà più, ma il giorno della tromba del settimo anno, il mistero di Dio sarà consumato». Sul riferimento alla «fine del tempo», come fonte di ispirazione, Messiaen scrive: «nei momenti di totale abiezione tornano le idee forti che danno senso alla vita: il testo di Giovanni riassume ed esprime tutto ciò che io spero, ciò che ho amato e che continuo ad amare». E nelle didascalie, seminate a mò di epigrafi, prima di ciascuno degli otto movimenti, dai titoli davvero singolari (Liturgia di cristallo – Vocalizzo per l’Angelo che annuncia la fine dei tempi – Abisso degli uccelli – Intermezzo – Lode all’eternità di Gesù – Danza furiosa per le sette trombe – Vortice di arcobaleni per l’Angelo che annuncia la fine del tempo – Lode all’immortalità di Gesù) specificano il pensiero dell’autore.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302910

Una barca tutta italiana, degli italiani, per lanciare una sfida al mondo della vela attraverso la partecipazione alla prossima Coppa America. Si chiama Repubblica Marinara ed è un progetto promosso da una ristretta cerchia di appassionati di mare e di vela. Tra questi il giornalista della Rai, Enzo Cappucci, l’ideatore del progetto: «Si tratta di una sottoscrizione popolare – spiega Cappucci – che possa rappresentare tutti gli italiani che amano la vela. In particolare però è una sfida rivolta alla salvaguardia del nostro pianeta, sempre più in difficoltà dal punto di vista ecologico e climatico». L’idea è semplice, cercare di raggiungere il maggior numero di adesioni possibili per presentare il progetto a un grande sponsor che possa finanziare questa impresa. «Una volta riusciti a trovare lo sponsor saremmo a metà dell’opera» si dice convinto Cappucci. «Abbiamo scelto la Coppa America – ha continuato il giornalista – perché gli altissimi ascolti tv relativi alle ultime competizioni svolte, come quella di Valencia nel 2007, sono a testimonianza dell’interesse crescente degli italiani per la vela. Inoltre entrare in una competizione di per se snobista ed elitaria come la America’s Cup, per promuovere temi come l’ambiente, la lotta alle emissioni e contro l’inciviltà significherebbe aver fatto centro. Pensate che colpo, il messaggio ambientale a casa del capitalista per eccellenza!».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80243